Orari Gennaio 2026
– Martedì 30/12: 17:00-19:00-21:00
– Giovedì 01: 17:00-21:00
– Venerdì 02: 17:00-21:00
– Sabato 03: 19:00-21:00
– Domenica 04: 19:00-21:00*
– Lunedì 05: 17:00-19:00
– Martedì 06: 17:00-19:00
* VOSI – Versione originale sottotitolata in italiano, INGRESSO 5€
Info biglietti
La prenotazione del posto viene assegnata esclusivamente all’emissione del biglietto in loco e non online.
La trama in breve
La Mia Famiglia a Taipei, il film diretto da Shih-Ching Tsou, è ambientato nel cuore pulsante di Taipei, tra i colori e i rumori del mercato notturno. Racconta la storia di Shu-fen (Janel Tsai), una madre single che lotta ogni giorno per mantenere il fragile equilibrio familiare.
Ha due figlie, la ventenne ribelle I-Ann (Shi-Yuan Ma) e la piccola e curiosa I-Jing (Nina Ye), di appena cinque anni. Dopo la fine del matrimonio e anni vissuti fuori città, Shu-fen è tornata a Taipei con un sogno semplice, quello di aprire un piccolo chiosco dove servire zuppe e noodles. Abbandonata anni prima dal marito, scopre che ora è in fin di vita in ospedale e, spinta da un senso di dovere e umanità, sceglie di assisterlo nei suoi ultimi giorni, sostenendo persino le spese del funerale. Un gesto che la lascia sommersa dai debiti, alimentando il disprezzo silenzioso della madre e delle sorelle, che la considerano da sempre una causa persa.
Nel frattempo, la figlia maggiore attraversa una fase turbolenta. Disillusa e ribelle, si allontana dalla madre, rifiutandosi di aiutarla con il chiosco e rifugiandosi in una relazione con il suo capo, un uomo che scoprirà essere sposato con figli. La piccola I-Jing, invece, osserva il mondo degli adulti con occhi ingenui ma penetranti, vagando tra i vicoli della città e cercando, a modo suo, un senso nel caos che la circonda. A fare da sfondo a questa vicenda è una Taipei spietata e indifferente, in cui ogni gesto d’amore sembra una piccola resistenza contro l’apatia del quotidiano.
Tra sacrifici, silenzi, piccoli tradimenti e inattese complicità, madre e figlie dovranno imparare a ricostruire il loro legame nonostante la precarietà e il dolore.