Orari Febbraio 2026
– Martedì 3: 17:00-19:00-21:00
Info biglietti
La prenotazione del posto viene assegnata esclusivamente all’emissione del biglietto in loco e non online.
La trama in breve
A dieci anni dall’omicidio di Giulio Regeni, Tutto il male del mondo non è solo un documentario: è una ferita che torna a parlare. Un’opera che non cerca consolazioni, ma insiste sulle domande, sulle crepe, sulle responsabilità mai davvero affrontate. Il documentario ripercorre le tappe del sequestro del ricercatore, avvenuto al Cairo nel gennaio 2016, le torture subite e il ritrovamento del corpo senza vita il 3 febbraio, ai margini della capitale egiziana.
Il film si colloca all’interno di un percorso di memoria che non ha mai smesso di interrogare l’opinione pubblica italiana, cercando di restituire una cronologia chiara degli eventi e delle responsabilità emerse nel corso delle indagini. La struttura narrativa del documentario è costruita attorno al processo e alle deposizioni dei testimoni a giudizio. Attraverso atti, verbali e ricostruzioni processuali, dà spazio alle diverse fasi dell’inchiesta, evidenziando passaggi chiave, zone d’ombra e contraddizioni.
Per la prima volta, il racconto è affidato in modo diretto ai genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, e all’avvocata Alessandra Ballerini, che seguono il caso fin dall’inizio. Le loro testimonianze non sono utilizzate come commento emotivo, ma come parte integrante del quadro narrativo, contribuendo a chiarire il percorso giudiziario e le difficoltà incontrate nella ricerca della verità.
La distribuzione cinematografica accompagna così un’opera che intende offrire strumenti di comprensione e memoria, affidando allo spettatore il compito di confrontarsi con i fatti e con le domande ancora aperte.